Siamo fra quelli che cercano sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno... e allora perchè non provare ad approfittare di questo periodo di "fermo imposto" per recuperare il piacere di cenare (o pranzare) con le nostre famiglie, magari cucinando insieme ai nostri figli, mariti e mogli? o anche per gratificare noi stessi in questo momento di preoccupazione generale.

Il ristorante è chiuso... e noi apriamo la nostra cucina!

In questa nuova sezione - che abbiamo voluto intitolare "Ricette fra Amici" - troverete alcune sfiziose ricette del nostro chef Massimo Pisati, semplici da realizzare - perchè spiegate passo dopo passo - ma ad alto tasso di gusto.

E per un abbinamento perfetto, seguite i preziosi consigli del nostro sommelier Marcello Marchese.

 

 

 

Buon appetito!

Polpo arrostito con crema di zucca al rosmarino

Ingredienti (per 4 persone)

500 grammi di polpo 
400 grammi di zucca a cubetti
1 cipolla bionda
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe
1 litro di brodo vegetale
1 mazzetto di prezzemolo tritato
2 rametti di rosmarino

Procedimento

Crema di zucca
Scaldare in una casseruola un filo d’olio extravergine d’oliva e rosolare la cipolla bionda tritata finemente.
Aggiungere la zucca a cubetti, il sale e il pepe e stufarla per alcuni minuti.

Aggiungere il brodo e cuocere a fuoco medio fino a quando la zucca sarà del tutto cotta.
A cottura ultimata, togliere la casseruola dal fuoco e con un minipimer frullare il tutto, aggiungere i rametti
di rosmarino e lasciare riposare. Eventualmente aggiustare di sale e pepe a piacimento.


Polpo arrostito
In una casseruola alta aggiungere acqua fredda, 1 carota, 1 costa di sedano, pepe in grani, sale e tappi di sughero. Portare ad ebollizione e poi prendere il polpo per la testa ed immergere i tentacoli 5-6 volte nell’acqua calda e poi metterlo tutto dentro.
Quando riprende il bollore lasciate cuocere per circa 20-25 minuti aiutandovi con un forchettone verificate che i tentacoli siano teneri. Rimuovere dall’acqua e lasciare raffreddare su una teglia.
Quando sarà freddo dividete i tentacoli dalla testa e potete procedere ad arrostirlo.

In una padella riscaldare due cucchiai d’olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio, aggiungere il polpo e
arrostirlo.

 

Impiattamento
Disporre la crema di zucca alla base di un piatto fondo e adagiare il polpo arrostito. Completare con qualche
foglia prezzemolo.

Vini in abbinamento

 

Con un piatto dalla spiccata tendenza dolce data dalla zucca unita alle caratteristiche del polpo, il nostro sommelier vi propone un Franciacorta Dosage Zero di Vezzoli, un Riesling 2018 di Falkenstein o un Etna Bianco 2018 di Irene Badala’. Si tratta di vini dotati di grande freschezza e mineralita’ che ben si sposano con la pietanza proposta.

Spaghetti con alici,

finocchietto, pinoli e uvetta

Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca:
350 grammi farina 00
150 grammi semola
150 grammi tuorlo d’uovo
3 uova intere
Acqua q.b.


400 grammi alici fresche e sfilettate
1 rametto di finocchietto selvatico o aneto tritato
50 grammi uvetta sultanina
25 grammi pinoli
Olio extravergine d’oliva
2 acciughe sott’olio
1 spicchio d’aglio

1 bicchiere vino bianco secco

Procedimento

Pasta fresca

Mescolare in una ciotola capiente o in una planetaria la farina e la semola.
In un’altra ciotola disporre le uova, il tuorlo, poca acqua fredda e frullare il tutto con un frullatore a immersione.
Aggiungere un po’ alla volta il composto alle farine fino a creare un impasto omogeneo. Qualora l’impasto risultasse troppo tenace aggiungere un po’ d’acqua; al contrario, se fosse troppo morbido aggiungere un po’ di farina.
Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 20-25 minuti in frigorifero.
Tirare la pasta e tagliarla come spaghetti.
Mettere a bollire l’acqua con un pizzico di sale. A ebollizione buttare la pasta e cuocere per 3 minuti.


Alici, pinoli e uvetta

In una padella mettere l’olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio. Una volta rosolato rimuovere l’aglio e
aggiungere le acciughe finemente tritate. Cuocerle sino a quando saranno sciolte, quindi aggiungere le alici,
i pinoli, l’uvetta e sfumare con il vino bianco secco a fiamma alta affinché l’alcol evapori; aggiungere un po’
di acqua di cottura della pasta.

 

Impiattamento

Scolare la pasta condire con le alici, i pinoli e l’uvetta. Completare con finocchietto a piacere.

Vini in abbinamento

 

Con un piatto succulento e dal sapore intenso e deciso, il nostro sommelier vi propone un Cortese Montarlino 2018 di Cascina Salicetti o una Muscatedda 2018 di Marabino. Per chi vuole abbinare un vino rosso proponiamo un Cerasuolo di Vittoria 2016 di Cos. Si tratta di vini dotati di buona freschezza e persistenza che ben si sposano con la pietanza proposta.

Nuvole di albumi

con crema pasticcera

e scaglie di cioccolato

Ingredienti (per 4 persone)

Per la crema pasticcera:

300 grammi di latte
70 grammi di tuorlo d’uovo
70 grammi di zucchero semolato
20 grammi di amido di mais (Maizena)

Per le nuvole:

160 grammi di albumi
40 grammi di zucchero a velo
500 ml latte
1 stecca di vaniglia
50 grammi di scaglie di cioccolato fondente

Procedimento

Crema pasticcera

Versare il latte in un pentolino, aggiungere la stecca di vaniglia e portare a bollore.
In una ciotola capiente mescolare i tuorli con lo zucchero sino a ottenere un composto omogeneo e senza
grumi, quindi aggiungere la maizena. Versare a poco a poco il latte caldo preparato in precedenza e mescolare

il tutto. Cuocere il tutto a fuoco moderato sino a ottenere una crema densa, togliere dunque dal fuoco e lasciar
raffreddare in frigorifero.


Nuvole di albumi

Montare gli albumi a neve con lo zucchero a velo. Scaldare, senza portare a ebollizione, il latte. Con un
cucchiaio raccogliere delle piccole quantità di albumi montati a neve e, come fossero piccole frittelle,
cuocerle delicatamente nel latte caldo. Lasciarle poi asciugare su carta assorbente.

 

Impiattamento

In un piatto fondo disporre la crema e adagiarvi le nuvole di albumi guarnendo con cioccolato fondente a
scaglie.

Vini in abbinamento

Con questo dolce, il nostro sommelier vi propone un grande passito proveniente da una regione da scoprire: la Calabria. 

Si tratta del Mastro Terenzio Passito dell’azienda Feudo dei Sanseverino di Saracena. È un uvaggio di vitigni tradizionalmente presenti sul territorio che vi sorprenderà per la sua freschezza e per la ricchezza e l’eleganza dei suoi profumi.

   Gazpacho di fragole con

       salmone affumicato

             e le sue uova

Ingredienti (per 4 persone)

500 grammi di fragole mature
300 grammi di pomodori maturi
½ spicchio d’aglio
½ peperone rosso
¼ cipolla bionda
¼ cetriolo
2 fette di pan brioche
10 ml di aceto di vino bianco
100 ml di olio extravergine d’oliva
200 grammi di salmone affumicato intero (non affettato)
1 vasetto di uova di salmone
Sale q.b.

Procedimento

Lavare e tagliare le fragole, i pomodori, la cipolla, il peperone rosso e il cetriolo. Quindi frullare a poco a poco con l’aglio, il pan brioche sminuzzato e l’aceto di vino bianco aggiungendo l’olio a filo.
Quando il composto risulterà omogeneo come una crema aggiungere il sale.
Spellare il salmone e tagliarlo a cubetti di circa 1 o 2 centimetri.

Impiattamento

In una fondina adagiare quattro cubetti di salmone affumicato, coprire con il gazpacho. Aggiungere le uova di salmone e finire con un giro d’olio extravergine d’oliva.

Vini in abbinamento

Con un piatto che coniuga la freschezza del gazpacho con la sapidità e la persistenza del salmone affumicato il nostro sommelier vi propone un metodo classico proveniente dall’Etna, il Murgo Brut Rosè 2016, da uve di nerello mascalese dotato di buona freschezza, struttura e persistenza.
In alternativa, un Sot Sas 2017 di Maso Cantaghel. Si tratta di un uvaggio di chardonnay, sauvigon e pinot bianco dal nord del Trentino. Un vino che abbina alla morbidezza iniziale una buona persistenza e mineralita’.

      Spaghetti al sapore

                 di Mare

Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca:

350 grammi farina 00

150 grammi di semola
150 grammi di tuorlo d’uovo
3 uova intere
Acqua q.b.

400 grammi di vongole veraci
400 grammi di cozze
8 gamberi

2 capesante
300 grammi di calamari
½ cipolla bionda
1 mazzetto di prezzemolo
1 costa di sedano
1 spicchio d’aglio
½ peperoncino
300 ml vino bianco secco
Olio extravergine d’oliva q.b.
150 grammi di pomodori Datterini

Procedimento

Pasta fresca

Mescolare in una ciotola capiente o in una planetaria la farina e la semola.
In un’altra ciotola disporre le uova, il tuorlo, poca acqua fredda e frullare il tutto con un frullatore a immersione.
Aggiungere un po’ alla volta il composto alle farine fino a creare un impasto omogeneo. Qualora l’impasto risultasse troppo tenace aggiungere un po’ d’acqua; al contrario, se fosse troppo morbido aggiungere un po’ di farina.
Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 20-25 minuti in frigorifero.
Tirare la pasta e tagliarla come spaghetti.
Mettere a bollire l’acqua con un pizzico di sale. A ebollizione buttare la pasta e cuocere per 3 minuti.

Condimento

Pulire le cozze, le vongole, i gamberi e i calamari; tagliare i calamari a listarelle.
Sminuzzare il sedano e la cipolla e soffriggete in una padella in olio extravergine d’oliva. Aggiungere al soffritto le vongole e sfumare con un po’ di vino bianco. Cuocere per circa 3 minuti fino a quando le vongole non si saranno aperte, quindi rimuoverle dalla padella e lasciarle raffreddare in una teglia con il loro brodo. Ripetere il medesimo procedimento con le cozze.
Tagliare a metà i pomodori datterini e tritare il prezzemolo.
In un tegame rosolare in poco olio extravergine d’oliva lo spicchio d’aglio. Una volta rosolato rimuovere l’aglio e aggiungere i gamberi sgusciati, i calamari, le capesante e i pomodorini, quindi aggiungere le cozze con le vongole e cuocere per 2-3 minuti a fuoco medio. Salare a piacimento dopo aver aggiunto la metà del brodo delle cozze e delle vongole.

Impiattamento

Scolare la pasta e condire con il sugo ottenuto. Completare con il prezzemolo precedentemente tritato e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo.
(Se la pasta dovesse risultare troppo asciutta aggiungere la rimanente parte del brodo delle vongole e delle
cozze)

Vini in abbinamento

Con un piatto che sposa la tendenza dolce della pasta e dei crostacei con la sapidità e persistenza dei molluschi, il nostro sommelier propone un Franciacorta Brut S.A. Di Vezzoli che si caratterizza per buona struttura e freschezza. In alternativa una Falanghina del Sannio Svelato 2018 di Terre Stregate, un vino equilibrato con giusta acidità e persistenza.
Per chi ama il rosato, proponiamo un Costa di Amalfi 2018 fresco, di buona persistenza e con una nota sapida finale.

Tortino di cioccolato

senza glutine

Ingredienti (per 6 stampini in alluminio)

200 grammi di cioccolato fondente
130 grammi di burro
3 uova intere
100 grammi di zucchero semolato
60 grammi di cacao amaro in polvere

Procedimento

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro.
In una ciotola montare le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Dopodiché aggiungere il cioccolato e il burro - precedentemente sciolti - e il cacao.
Disporre l’impasto negli stampini precedentemente imburrati.
Cuocere a 185 gradi in forno preriscaldato e ventilato per 8-10 minuti.

Impiattamento

Servire con crema pasticcera o panna montata.

Vini in abbinamento

Per questo dolce dal sapore deciso e persistente bisogna abbinare un vino dal bouquet intenso e lungo nella persistenza gusto-olfattiva. Il nostro sommelier propone un Moscato Passito al Governo di Saracena del Feudo dei Sanseverino, raro e nobile vino calabrese dagli spiccati sentori di miele, fichi secchi e frutta esotica.

Tortelli di melanzane

con ricotta, menta

e passata di pomodoro

Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca:
350 grammi farina 00
150 grammi semola
150 grammi tuorlo d’uovo
3 uova intere
Acqua q.b.

1 melanzana
200 grammi di ricotta
1 rametto di menta fresca
250 grammi di passata di pomodoro
1 tuorlo d'uovo
3 foglie di basilico 
1 spicchio d’aglio

Olio extravergine q.b.

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

Procedimento

Ripieno

Preriscaldare il forno a 180° gradi. Cuocere la melanzana in su una teglia con carta da forno e cuocere per circa 30-35 minuti, fino a quando si sarà ammorbidita, quindi privarla della buccia e tritarla finemente. Una volta raffreddata, unire alla polpa ottenuta la ricotta, la menta tritata, sale e pepe.

Lasciar riposare in frigorifero per 30 minuti.


Pasta fresca

Mescolare in una ciotola capiente o in una planetaria la farina e la semola.
In un’altra ciotola disporre le uova, il tuorlo, poca acqua fredda e frullare il tutto con un frullatore a immersione. Aggiungere un po’ alla volta il composto alle farine fino a creare un impasto omogeneo. Qualora l’impasto risultasse troppo tenace aggiungere un po’ d’acqua; al contrario, se fosse troppo morbido aggiungere un po’ di farina. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 20-25 minuti in frigorifero.
Stendere l’impasto e ricavare dei dischi con l’aiuto di un coppa pasta o, in alternativa, un bicchiere.
Con l'aiuto di un cucchiaio, disporre il ripieno all'interno dei dischi di pasta fresca e richiuderli a forma di tortelli.
Affinchè il tortello risulti compatto, spennellare la pasta con il tuorlo d’uovo. In una padella scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva e lo spicchio d’aglio. Una volta rosolato, rimuovere l’aglio e abbassare la fiamma al minimo. Aggiungere la passata di pomodoro e le foglie di basilico, aggiustare quindi di sale e pepe e lasciar cuocere la salsa per circa 15-20 minuti.
In una casseruola mettere a bollire l’acqua con il sale e, a bollore raggiunto, cuocere i tortelli per circa 3 minuti, quindi scolarli e condirli con la salsa di pomodoro.

 

Impiattamento

Completare con una foglia di basilico e delle melanzana essiccate.

Vini in abbinamento

 

Con questo piatto estivo che combina la tendenza dolce della pasta con il pomodoro e l'aromaticità della melanzana, il nostro sommelier propone due abbinamenti del territorio. 

Il Grillo della Timpa 2018 di Feudo Mantoni un vino fresco, persistente, con spiccata acidità ben bilanciata dal finale suadente e morbido. In alternativa un'Etna Rosato 2018 di Irene Badalà a base nerello mascalese. Al naso resenta delicati sentori floreali accompagnati da piacevoli note fruttate di susina e pompelmo rosa. Spicca per freschezza e raffinta mineralità.

Insalata di polpo con fave, pomodorini, mango, olive e vinaigrette di lime

Ingredienti (per 4 persone)

450 grammi di polpo
1 mango maturo
200 grammi di fave fresche
150 grammi di pomodorini
100 grammi di olive taggiasche
50 ml di succo di lime
150 ml di olio extravergine d’oliva
150 ml di olio d’oliva
1 carota
1 costa di sedano
Sale q.b.
Pepe in grani q.b.

Procedimento

Polpo

Versare in una casseruola dell’acqua fredda e aggiungere una carota, una costa di sedano, il pepe in grani, il
sale e alcuni tappi di sughero e portare il tutto a ebollizione; quindi, tenendo il polpo per la testa, immergerne i tentacoli per alcuni minuti e ripetere l’operazione per 5-6 volte; infine immergerlo totalmente e, una volta ripreso il bollore, continuare la cottura per circa 20-25 minuti. Verificare con un forchettone che i tentacoli siano teneri; scolare e riporre il polpo su una teglia a raffreddare.


Vinaigrette di Lime
In un frullatore versare il succo di lime, un pizzico di sale e i due olii miscelati. Una volta che il composto sarà ben amalgamato, riporre in frigo e lasciare raffreddare.

Fave

In un pentolino portare a ebollizione dell’acqua, leggermente salata, quindi sbollentare le fave per circa 2-3 minuti e raffreddarle successivamente in acqua fredda.

Per completare il piatto

Pelare le fave, tagliare il mango a quadretti e i pomodorini a metà.
Tagliare il polpo e aggiungere fave, pomodorini, mango, olive e condire a piacere con la vinaigrette.

Vini in abbinamento

 

Con un piatto equilibrato che combina tendenze dolci e freschezze, il nostro sommelier propone un Sauvignon Colli di Parma 2018 di Monte delle Vigne, metodo Charmat lungo con sentori di mela, foglie di pomodoro e peperone intensi e fragranti. Ottimo equilibrio tra sensazioni di fresca acidità e sensazioni di morbidezza.In alternativa, una Ribolla Gialla 2018 di Masut da Rive, un vino con sentori fruttati di mela e pesca gialla con note di fiori di acaciache si esprime con intensa e piacevole freschezza e buona sapidità.  

Casoncelli di porri e patate

con guanciale e

mandorle tostate

Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca:
350 grammi farina 00
150 grammi semola
150 grammi tuorlo d’uovo
3 uova intere
Acqua q.b.

350 grammi di porro pulito

2 patate medie

120 grammi di ricotta vaccina

40 grammi di Grana Padano grattugiato

30 grammi di mandorle a lamelle

200 grammi di burro

8 fette di guanciale 

Olio Extra Vergine d’oliva q.b.

Sale q.b.

Procedimento

Pasta fresca

Mescolare in una ciotola capiente o in una planetaria la farina e la semola.
In un’altra ciotola disporre le uova, il tuorlo, poca acqua fredda e frullare il tutto con un frullatore a immersione. Aggiungere un po’ alla volta il composto alle farine fino a creare un impasto omogeneo.
Qualora l’impasto risultasse troppo tenace aggiungere un po’ d’acqua; al contrario, se fosse troppo morbido aggiungere un po’ di farina. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare per circa 20-25 minuti in frigorifero.


Ripieno

Pelare e tagliare a dadini le patate; il porro, invece, andrà tagliato a rondelle. In una casseruola scaldare 2-3 cucchiai di olio. Aggiungere il porro e le patate e salare. Cuocere per 15-20 minuti aggiungendo un po’ di acqua. A cottura completata schiacciare le patate e i porri con un cucchiaio. Raffreddare il composto in frigorifero per circa 30 minuti, quindi aggiungere la ricotta vaccina, il Grana Padano grattugiato e il sale.
Stendere la pasta fresca e disporre sulla sfoglia il ripieno in piccole noci distanziate. Quindi ritagliare dei dischi di circa 7 cm da richiudere a “mezzaluna”. Per ottenere i casoncelli schiacciare le “mezzelune” al centro e stringere le estremità tra le dita.
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Stendere le fette di guanciale su una placca con carta da forno e cuocere per 6-7 minuti. Mettere le mandorle in forno e tostarle per circa 2-3 minuti.
Lessare i casoncelli in acqua salata a fuoco medio per 3-4 minuti.
In una padella sciogliere il burro aggiungendo all’incirca con 80 gr di acqua, scolare i casoncelli e saltarli in padella sino a creare un’emulsione cremosa e vellutata. Servire con il guanciale croccante e le mandorle tostate.

Vini in abbinamento

 

Con un piatto caratterizzato da una spiccata tendenza dolce il nostro sommelier vi propone un Franciacorta Dosage Zero S.A. di Vezzoli, un metodo classico senza zuccheri aggiunti prodotto con uve Chardonnay e Pinot Nero che matura sui lieviti per un periodo superiore ai 36 mesi. Vino dal colore giallo paglierino intenso, al naso risulta complesso, pulito e lineare con toni di pompelmo, ananas e un finale di nocciola tostata. Il gusto è asciutto e caratterizzato da una acidità sostenuta. In alternativa, proponiamo un Pinot Grigio Vallagarina 2018 della cantina La Cadalora un vino che presenta dei profumi floreali che ricordano i fiori di campo e la pietra focaia. Il sapore è secco, mediamente acido, di grande rotondità, con buona persistenza e intensità. E' un vino che si esprime al meglio in gioventù.

Tonno Scottato con caponata

di verdure

Ingredienti (per 4 persone)

400 grammi di Tonno Pinna Gialla 
2 Zucchine 
1 Peperone rosso 
1 Peperone giallo
1 Melanzana
10 grammi di Uvetta
20 grammi di Cioccolato fondente 
10 grammi di Pinoli
300 ml di Olio di oliva

Procedimento

 

Lavare le verdure e tagliarle a quadretti di medie dimensioni. In una padella antiaderente versare un filo di olio d’oliva e a fuoco vivace saltare le verdure un po' alla volta, quindi toglierle dal fuoco.
In una casseruola versare l’olio quindi aggiungere i pinoli e l’uvetta. Unire quindi le verdure precedentemente scottate salando a piacere, a cottura ultimata togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato sminuzzato a piccoli pezzi e mescolare fin quando non si sarà completamente sciolto. Lasciare raffreddare. Tagliare il tonno a fette e scottare in una padella con un filo d'olio a fuoco medio da entrambi i lati (circa 30 secondi per lato).

Lasciar riposare il tonno per qualche minuto, quindi affettare a mo' di tagliata.
Impiattare disponendo il tonno al centro di un piatto piano e a lato la caponata di verdure. 

Finire con un filo di olio extra vergine d’oliva a crudo.

Vini in abbinamento

 

Con un piatto dai sapori intensi che ci riporta alla Sicilia, il nostro sommelier vi propone un SP 68 Bianco 2018 di Arianna Occhipinti che esprime netti richiami mediterranei di timo, di rosmarino, di arancia, di miele di zagara e di mandorla. In bocca è abbastanza morbido e decisamente suadente. Fresco e caratterizzato da una buona freschezza chiude con un bel finale persistente.

In alternativa, e se volete abbinare un vino rosso, vi proponiamo un Nero d'Avola rosso di Contrada 2016 di Marabino, un vino biodinamico  completo, tipica espressione del territorio di provenienza, con tannini dolci e abbondante freschezza

Tartare di Tonno 

Ingredienti (per 4 persone)

380 grammi di Tonno Pinna Gialla
1 cipolla rossa di Tropea
2 Avocado (ben maturi)
2 foglie di basilico 
Sale q.b.
Salsa Teriyaki q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

 

Tagliare il tonno a cubetti evitando le parti fibrose.

Tagliare anche l’avocado in piccoli pezzi, metterli in una ciotola e salare a piacimento.
Affettare finemente la cipolla rossa con l’aiuto di una mandolina e raffreddarla in acqua e ghiaccio.
Riporre alla base di un coppapasta posto al centro di un piatto espanso l’avocado, quindi aggiungere i cubetti di tonno e il basilico tagliato a julienne, condire con un filo d'olio extra vergine e tre cucchiai di salsa Teriyaki.

Mescolare con cura gli ingredienti e terminare la composizione con uno strato di cubetti di avocado, esercitando una leggera pressione. Togliere delicatamente il coppapasta e guarnire con la cipolla rossa precedentemente raffreddata.

Vini in abbinamento

 

Con la freschezza e delicatezza del tonno esaltate dall’aromaticità della salsa teriyaki e della cipolla rossa di Tropea il nostro sommelier vi propone un Murgo Brut Rosè 2016, un metodo classico dalle pendici dell’Etna dai delicati sentori di lampone e ciliegie dell’Etna, nocciola e sensazioni di lievito. In bocca troviamo frutta rossa, rosa canina, mineralità, buona intensità e persistenza.

In alternativa, una Vitovska 2018 di Rado Kocjancic, un vino delicato e raffinato con note floreali e minerali, con sentori di pesca e pera in finale. In bocca è morbido e sapido, con retrogusto fresco, avvolgente e minerale.

Capesante scottate con

mango, pomodorini, menta e bottarga di muggine

Ingredienti (per 4 persone)

20 capesante
1 mango maturo
200 grammi di pomodorini
2 foglie di menta fresca
1 limone
2 foglie di basilico
30 grammi di bottarga di muggine grattugiata
Sale q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.

Procedimento

Con l’aiuto di un pela-patate sbucciare il mango, quindi tagliarlo a dadini di piccole dimensioni da riporre in una ciotola. Tagliare i pomodorini in quattro parti e unirli ai dadini di mango precedentemente preparati. Aggiungere quindi il basilico e la menta finemente tritati, l’olio e il sale a piacimento. In una padella antiaderente versare un filo d’olio e scaldare a fuoco alto, quando l’olio sarà caldo abbassare la fiamma e scottare velocemente le capesante, cuocendole 30 secondi per lato.

Al centro di un piatto versare il composto a base di mango e pomodorini e poi disporre le capesante. Guarnire a piacere con la bottarga di muggine grattugiata.

Vini in abbinamento

 

Con questo piatto caratterizzato da un grande equilibrio di contrasti, il nostro sommelier vi propone un Callas 2015 di Monte delle Vigne. Si tratta di una Malvasia di Candia in purezza dal naso ampio e intenso, su note floreali di violetta bianca e biancospino. Bocca di ottima struttura, morbida ed equilibrata con aromi intensi e bene espressi.

In alternativa potete provare un Pecorino abruzzese, Giocheremo coi Fiori 2018 di Torre dei Beati, un vino di buona struttura dal naso elegante di frutta e fiori bianchi. Entra in bocca morbido ma è subito sostenuto da freschezza e mineralita’ che si bilanciano in un finale persistente.

  • Bianco Instagram Icona
  • Bianco Facebook Icon

            Massimo Pisati La Cucina - Via Ghisleri 1- Milano
                 E-Mail: massimopisatilacucina@gmail.com

                            Tel. +39 3533722936